Branding Kosovo: la nascita di una nazione

Come nasce una nazione?

Branding Kosovo ci offre un’ottimo esempio.

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Una bandiera, un inno, un profilo…e non stiamo parlando di una marca, ma di un paese. Anche se le analogie sono enormi.

Nato in un batter di ciglia, il caso del Kosovo è portato ad esempio di nation building da Diego Hurtado de Mendoza, che in Italia ha lavorato per Fabrica.

E’ stato in Kosovo nei giorni dell’ indipendenza, “ha intervistato i protagonisti di quel momento storico: personalità politiche, ex-capi della guerriglia fino ai finalisti e al vincitore del concorso per realizzare la bandiera e i direttori d’orchestra che hanno composto il nuovo inno nazionale.

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Ne è venuto fuori un film-documentario, Branding Kosovo, che ci aiuta a capire come il Kosovo costruisse il proprio brand sotto la supervisione della comunità internazionale, l’ONU e l’Unione Europea. Potete vedere qui il trailer!

Il progetto è valido e significativo e offre una testimonianza diretta e chiara sulle potenzialità del branding di essere strumento principe del nation building nel XXI secolo”.

Da qui.

Già avevamo parlato di Anholt e delle sue teorie e pratiche del place branding…

6 Risposte

  1. Kosovo? Ma voi vi rendete conto come è andata la storia del Kososvo? Sì forse avete ragione è stata tutta una questione di marketing…politico ad alti livelli. Poi non vi lamentate se la padania vuole l’indipendenza…in fondo stanno già facendo il loro ottimo marketing. Giusto Crossmode? Molto cross e innovativi i leghisti!!! Ci piacciono, giusto crossmode?

  2. Cara Lulli..
    forse ti sei persa che il post è un virgolettato…

  3. e quindi? Non vedo il senso critico da parte vostra…

  4. Questo blog, come molti altri, spesso si limita ad essere aggregatore di informazioni. Ovviamente ne nasce un problema di credibilità delle fonti..ma questo è il web.

    Poi c’è il progetto crossmode con una linea di ricerca, con una certa letteratura di riferimento.

    Il tuo primo commento mette il dito su questioni..come dire..profonde.
    Sul Kosovo, come su tutta la questione “balcanica” non mi sento di appoggiare fazioni…certo è che risulta “innovativo” pensare un territorio come un brand. Da “I Love NY” in poi…

    Sulla Lega? Se dovessi elencare tutte le iniziative di comunicazione della Lega..mi ci vorrebbe un blog :): per crossmode risulta centrale perchè è l’unico partito politico con una chiara politica sull’immigrazione, ovviamente figlia della paura e ancorata ad una visione che combattiamo in tutti i modi, a volte con provocazioni, spesso con esempi concreti di politiche diverse. Ecco.

  5. scusate, ma se inneggiate allo politically scorrect, dovete sempre offrire il vostro punto di vista. Se non avete punti di vista su ciò che riportate allora lasciate stare. Se invece tutto ciò che per voi è innovativo diventa degno di nota, vi prego di riempire di senso e di criticità la parola “innovativo”, altrimenti peccate di incoerenza e di ridicolaggine.

  6. credo che creare e supportare un luogo dove ci si possa confrontare sia innovativo, o almeno contemporaneo. Credo che parlare di immigrazione senza parlare di emergenza sia innovativo. purtroppo, aggiungo, ma in Italia è ancora innovativo.
    credo che appoggiare le modalità cross sia innovativo..

    Altrettanto non posso dire perciò che non posso supportate a dovere. Io del Kosovo non ne sò un gran chè, scusami ma non credo sia giusto esporsi sempre.
    Ognuno ha i mezzi per farsi un’opinione…a volte basta citare la fonte. Se vuoi sapere la mia opinione sul metabolismo delle formiche…credo che non riuscirei a risponderti.

    E’ chiaro che branding kosovo è l’ultima frontiera, ma per il marketing utilizzato…e su questo che mi sono concentrato.

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