Le 250 opere per il turismo responsabile

A pochi giorni dall’inizio di Itacà, il festival del turismo reponsabile, abbiamo scelto di far parlare alcune delle varie anime organizzatrici.

Poche e semplici domande per andare dritti verso i diversi punti di vista di un piccolo grande festival che parla di casa e di viaggio, di responsabilità e scoperta e che unisce Bologna a New York.

Per cominciare, partiamo da Marcella Terrusi: attiva nella ricerca nell’ambito della letteratura per l’infanzia e dell’iconologia presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna è viaggiatrice, lettrice ed esploratrice e collabora con diverse realtà internazionali fra cui IBBY International Board on Books for Young People, Bologna Children’s Book Fair, Parsons The New School for Design di New York.

Marcella, in qualità di responsabile del concorso “In viaggio verso casa?di cui vi ho già parlato qui, ci racconta delle 250 opere arrivate, del senso del contest e di qualche sorpresa con 3 consigli, tutt’altro che scontati, per un viaggio responsabile.

1 Ciao Marcella, “In viaggio verso casa” è un concorso che evoca sentimenti intimi, personali: com’è stato interpretato dai partecipanti di Itaca-contest? Quante opere sono arrivate?

“La ricerca senza fine è quella del senso, dell’identità, di un luogo affettivo da poter chiamare casa: una conquista dunque, più che un ritorno.

Ci sono state più di 250 opere che hanno partecipato al concorso, da diverse prospettive: lo sguardo di chi si confronta con la vastità del paesaggio e delle possibilità, il senso minuto delle conquiste del vivere quotidiano, la dimensione dell’amore, come luogo in cui si è a casa, e anche il tema del coraggio, molto presente, il coraggio di partire, di immaginare, il coraggio di cercare di realizzare il desiderio inarrestabile dell’uomo,di trovare se stesso e di mantenere la memoria di tutti i viaggi del mondo.

2. Qual è l’aspetto che ti ha più sorpreso nell’organizzare Itaca-contest?

Sorprendente è stata per me la risposta dei narratori, pronti e desiderosi di partecipare, anche nella fase in cui non erano ancora stati stabiliti i premi!

E sorprendente anche la varietà delle prospettive in cui il tema è stato interpretato.

Molta voglia di raccontare e di confrontarsi. E, forse per me la sorpresa più emozionante, le molte penne che nella scrittura hanno il sapore di altre lingue, italiani conquistati diciamo, persone che hanno sperimentato il viaggio fisico e spirituale di cambiare casa, cambiare nazione, forse anche continente, e che hanno intrapreso il viaggio del racconto.

Il ponte con NYC e il team di Itaca sono sorprendenti conferme della capacità creativa delle relazioni significative”.

3. Dove è scaturita e perché si è aperta la collaborazione con New York?

“New York è per me la capitale della contemporaneità, un luogo dove gli incontri non sono mai casuali anche se possono essere unici e dove le strade si intrecciano di continuo.

Nel luogo dove si è più soli e dove si condivide la nostalgia di tanti altri esseri alla ricerca di senso si sono incontrati una delle menti di Itaca, Pierluigi Musarò e le organizzatrici di Pentales, fra cui Stephanie Hursula Hodges.

Io ero già tornata da NYC, qualche mese prima, anche se mi chiedo se da NY si possa mai tornare…Il progetto Pentales, di racconti in viaggio, narrazioni che si moltiplicano per passare di mano in mano, una staffetta di quaderni, ci ha subito entusiasmati e così, prima raccontando oltreoceano, poi lavorando insieme con tutti i modi e mezzi di comunicazione possibili, abbiamo messo in piedi un lavoro di squadra per esplorare racconti, connessioni e nuove possibilità di viaggiare da casa, nell’organismo del Festival It.a.cà.”.

4. Quali sono le 3 cose che consiglieresti a un turista, in procinto di partire per un viaggio, di mettere nella valigia?

“Silenzio per ascoltare meglio, un libro per leggere (e scrivere) come si cambia viaggiando, e piedi leggeri per danzare su ogni terra”.

Grazie Marcella!

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2 Risposte

  1. Ma quando si sapranno i nomi dei fortunati (e bravi) vincitori????

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