Il concorso “SUONI SENZA CONFINI”

Ecco la II edizione del concorso “Suoni Senza Confini?, aperto a tutti i gruppi musicali che abbiano al loro interno almeno un musicista di origine straniera.

Il progetto è una provocazione che gioca con la musica come punto di incontro, di superamento e avvicinamento: in Italia ci sono più di 4 milioni di stranieri e in molte città italiane il 20% dei minorenni è di seconda generazione ma nei media la diversità culturale è troppo spesso sinonimo di emergenza.

Per partecipare basta mandare un mp3 a scriviacrossmode@gmail.com allegando questo modulo di iscrizione, compilato, entro il 30 maggio.

Il gruppo vincitore si esibirà alle finali nazionali di martelive previste l’ 8-9-10 luglio, oltre ad essere pubblicizzato attraverso tutti i canali di crossmode.it, Fondazione Pubblicità Progresso e Martelive e sarà ufficialmente premiato alla conferenza finale ON THE MOVE del 10 novembre a Milano.

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Come vero inno all’Italia interculturale, l’anno scorso hanno partecipato 31 brani, in rappresentanza di tutto il territorio nazionale con musicisti provenienti da tutto il mondo e sono stati premiati i MonMonde con il brano “Onda sopra onda”.

Promosso da Crossmode.it e Fondazione Pubblicità Progresso, in collaborazione con Martelive, il concorso è un’occasione e per parlare delle nuove prospettive valorizzando il contributo artistico dei nuovi modi di essere italiani attraverso un processo meritocratico.

Qui il regolamento di Suoni senza Confini , completo di tutte le informazioni necessarie.

Qui una breve scheda di presentazione.

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Suoni senza confini nasce da crossmode concorso creativo per nuovi italiani (vinto, nella sezione musica, dai “Les hardonik” nella foto), un concorso di creatività organizzato nel 2007: era riservato a immigrati creativi con 4 categorie di partecipazione, musica, moda, design e management con in palio delle borse di studio.

Per informazioni: scriviacrossmode@gmail.com

8 Risposte

  1. [...] Il concorso “MUSICA SENZA CONFINI” [...]

  2. [...] Il concorso “SUONI SENZA CONFINI” [...]

  3. [...] Il concorso “SUONI SENZA CONFINI” [...]

  4. Ciao! Anche se un pò in ritardo, vorrei ringraziare Crossmode, Fondazione Pubblicità Progresso e Martelive, per aver scelto la canzone “Onda sopra onda? come vincitrice del concorso e per averci dato la possibilità di suonare all’Alpheus di Roma sabato scorso.

    Vorrei dire alcune cose sul tema del concorso.

    Oggi la parola “integrare? è molto usata. A me fa sempre venire in mente un altro termine: “integrale?, una reminiscenza di quando studiavo analisi matematica.
    L’integrale è una sommatoria, una sommatoria proprio come la musica dei MonMonde. La nostra intenzione è quella di mettere insieme, sommare, il senso della melodia e la struttura del brano tipiche del mondo musicale europeo e il senso del ritmo, la voce profonda e calda caratteristiche del mondo musicale africano. Io penso che solo con l’incontro di cose “diverse? possano nascere l’unicità e l’ispirazione. Noi non siamo i primi a farlo e non saremo nemmeno gli ultimi.
    I MonMonde possono piacere o non piacere, ma il commento che di solito ci viene fatto è che i MonMonde sono “unici? e questo mi piace e mi spinge a continuare a scrivere.
    I MonMonde nascono per prima cosa da un’amicizia. La musica ci ha fatto incontrare, è stato il nostro primo argomento di conversazione. Quando Mollah è arrivato in Italia, la musica lo ha aiutato a fare conoscenza, a farsi accettare. Anche quando io sono partito dalla Calabria e dall’Italia per cercare una vita diversa, ho usato la musica per relazionarmi con gli altri, per superare il muro di diffidenza iniziale. La musica senza confini ci ha aiutato.
    Grazie.
    Giuseppe dei MonMonde.

  5. Rispondo a Giuseppe che giustamente ringrazia la giuria per aver scelto la sua canzone composta e cantata con il suo nuovo amico straniro. Ora pero’ mi sorge un dubbio!? Ci sono altre strade, altre opportunita’ oltre alla musica per favorire l’integrazione di chi arriva nel nostro paese e si sente sperduto? So bene che oggi piu’ che mai intorno alla musica si concentrano migliaia di persone e di scambi, ma penso che sia un canale ristretto di socializzazione e supporto, rispetto alle esigenze dilaganti degli stranieri presenti nel nostro paese. Dunque, spero che vengano premiate anche altre iniziative ed altri progetti socio-culturali che abbiano come obittivo il confronto e la valorizzazione delle diversita’ come arricchimento reciproco di convivenza.

  6. Grazie concetta..anch’io spero ci siano altri modi per esserci….
    Penso sia il momento (già da un pò..) di smetterla con l’idea dell’immigrato=problema: infatti crossmode nasce per mettere assieme sensibilità sociali a creatività, per andare oltre il pregiudizio sul diverso utilizzando la creatività come linguaggio comunce tra le diversità.

    Noi facciamo una piccola parte e siam pronti a fare anche di più.

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